Accensione automatica luci campi padel: quale sistema

Domenica 25 ottobre 2026 torna l’ora solare e il buio arriva un’ora prima. Per un club di padel, tennis o calcetto vuol dire fari accesi già nel tardo pomeriggio, proprio nei mesi in cui si gioca di più la sera. Se le luci le accende e le spegne una persona in reception, ogni dimenticanza finisce in bolletta e ogni serata richiede qualcuno in struttura. Un sistema di accensione automatica delle luci dei campi da padel risolve entrambi i problemi, ma i sistemi non sono tutti uguali.

In questa guida confrontiamo i quattro approcci più diffusi: interruttore e timer, gettoniera o tessera, relè smart gestiti da app, domotica collegata al calendario delle prenotazioni. Trovi un esempio di calcolo del risparmio, le verifiche tecniche da chiedere all’elettricista, le norme da tenere presenti, gli incentivi del 2026 e una checklist per scegliere il sistema giusto.

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In breve

  • Dal 25 ottobre 2026 i fari si accendono prima: con l’ora solare fa buio un’ora prima e i timer meccanici sui quadri luce vanno regolati a mano.
  • Un campo LED acceso costa circa 0,48 € l’ora con 8 fari da 227 W e il prezzo medio non domestico del 2025, pari a 26,25 c€/kWh secondo ARERA.
  • I sistemi di accensione sono quattro: timer, gettoniera, relè smart da app e domotica collegata al calendario. Solo la domotica collegata al calendario segue cancellazioni e spostamenti senza interventi del personale.
  • Un relè smart non comanda direttamente i fari: i driver LED all’accensione assorbono da 10 a 20 volte la corrente normale, quindi serve un contattore dimensionato su quel picco.
  • Le luci di emergenza restano fuori dall’automazione, su un circuito separato che non si spegne mai insieme ai fari dei campi.
  • Per i club privati gli incentivi del 2026 sono pochi: il Conto Termico 3.0 va verificato caso per caso, mentre i bandi pubblici per lo sport sono già chiusi.

Indice

Cosa cambia per le luci dei campi con l’ora solare del 25 ottobre 2026?

Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026 gli orologi tornano dalle 3:00 alle 2:00 e da quel giorno fa buio un’ora prima. Per un club sportivo significa più ore di fari accesi ogni sera fino al 28 marzo 2027, la data prevista per il ritorno dell’ora legale.

Le date sono riportate da Sky TG24, che ricorda anche un dettaglio pratico: i timer analogici e gli apparecchi non collegati alla rete vanno regolati a mano, mentre smartphone e dispositivi in rete si aggiornano da soli. Se il quadro luci del tuo club ha un timer meccanico, controllalo domenica 25 ottobre. Senza correzione, il timer accende e spegne i fari con un’ora di scarto.

Il cambio d’ora arriva nel momento peggiore per la bolletta. Da fine ottobre a fine marzo le ore serali sono le più richieste, soprattutto nei campi coperti, e ogni slot dal tardo pomeriggio in poi ha i fari accesi. Un campo illuminato senza nessuno che gioca è lo spreco che un sistema automatico elimina per primo.

Quanto costa un campo acceso a vuoto?

Il costo di un campo acceso si calcola moltiplicando i kW dei fari per le ore di accensione e per il prezzo al kWh della bolletta. Con 8 fari LED da 227 W e il prezzo medio dei clienti non domestici del 2025, un’ora di campo acceso costa circa 0,48 €. Per il tuo club usa i dati della tua bolletta.

La configurazione dell’esempio viene dal listino di Performance in Lighting per un campo da tennis all’aperto: 8 proiettori da 227 W, cioè 1.816 W in totale, per più di 300 lux, a 2.200 € senza installazione. Il prezzo dell’energia è quello della Relazione annuale ARERA, riportata dalla stampa a luglio 2026: nel 2025 i clienti non domestici in Italia hanno pagato in media 26,25 c€/kWh, il 24,1% in più della media dell’area euro (21,15 c€/kWh). Il conto è 1,816 kW × 0,2625 €/kWh, cioè circa 0,48 € per ogni ora di accensione.

Nel 2026 la spesa rischia di essere più alta. Il PUN, cioè il prezzo all’ingrosso dell’elettricità, a settembre 2026 è stato di 207,54 €/MWh secondo Tariffo: il valore più alto dell’anno, contro i 109,08 €/MWh di settembre 2025. Il PUN è solo la quota energia: reti, oneri e imposte si aggiungono sopra.

Chi ha ancora lampade tradizionali parte da consumi molto più alti. Secondo un webinar GEWISS del 2020, i proiettori LED più innovativi ottengono 300 lux con 1.500 W, contro i 5.600 W delle lampade tradizionali. Per il rifacimento a LED dei 2 campi del Tennis Club di Mogliano Veneto, LEDVANCE dichiara un risparmio fino al 91% rispetto agli alogeni, ma è un dato del produttore.

Esempio: 4 campi da padel nei mesi dell’ora solare

Ipotizziamo un club con 4 campi da padel, 1,8 kW di fari per campo e una bolletta a 0,26 €/kWh. Non abbiamo trovato una fonte affidabile sulla potenza tipica di un campo da padel, quindi usiamo il valore del campo da tennis come ordine di grandezza. Le ore sprecate sono scenari scelti da noi: luci accese prima dell’arrivo dei giocatori, dopo la fine della partita o su uno slot cancellato. Il periodo va dal 25 ottobre 2026 al 27 marzo 2027, cioè 154 giorni.

Scenario kW per campo Ore sprecate per campo al giorno Costo al giorno (4 campi) Costo in 154 giorni
LED, spreco minimo 1,8 0,5 0,94 € 144 €
LED, spreco medio 1,8 1 1,87 € 288 €
LED, spreco alto 1,8 2 3,74 € 577 €
Lampade tradizionali, spreco medio 5,6 1 5,82 € 897 €

Una notte intera con le luci dimenticate accese, ad esempio 8 ore su tutti e 4 i campi, costa circa 15 € (4 × 1,8 kW × 8 ore × 0,26 €/kWh). Con fari LED il risparmio sull’energia vale qualche centinaio di euro a stagione. Il valore più grande sta altrove: nessuno deve restare in struttura solo per spegnere, e gli slot delle 22 o delle 23 diventano vendibili anche senza personale. Per inquadrare l’energia tra le altre spese, leggi la guida ai costi di gestione di un club di padel.

Molti circoli recuperano parte del costo con una tariffa luce. Il Comune di Verona, con una delibera del 2016, faceva pagare 0,25 € l’ora l’illuminazione dei campi di allenamento. Nel 2022, secondo Tuttosport, il TC Chiugiana in Umbria ha aumentato di 1 € le tariffe dei campi per coprire l’energia elettrica.

Infografica: Quanto costa la luce di un campo

Quali sistemi esistono per accendere le luci dei campi in automatico?

I sistemi principali sono quattro: interruttore manuale con timer, gettoniera o lettore di tessere, relè smart comandati da app e domotica collegata al calendario delle prenotazioni. La differenza sta in chi decide quando si accende la luce: una persona, un orario fisso, il giocatore che paga oppure la prenotazione stessa.

1. Interruttore manuale e timer

È la soluzione che hanno quasi tutti i club. L’operatore accende i fari dal quadro, oppure un timer li accende e spegne a orari fissi. Costa poco perché c’è già, ma ha due limiti. Con l’interruttore tutto dipende da chi è in turno, quindi serve qualcuno in struttura fino all’ultima partita. Con il timer i fari si accendono anche quando il campo è vuoto, e un timer meccanico va regolato a mano a ogni cambio d’ora.

2. Gettoniera o lettore di tessere

La gettoniera a tempo è un dispositivo che accende la luce per un tempo prestabilito quando il giocatore inserisce un gettone o una tessera. Il modello Favero CT1 permette di regolare il tempo per gettone da 15 secondi a 6 ore, i modelli Favero CT10 e CT20 da 1 secondo a 24 ore. Il listino non riporta i prezzi.

Il vantaggio della gettoniera è che la luce la paga chi gioca e si spegne da sola a fine tempo. Il limite è che la gettoniera non sa nulla delle prenotazioni: qualcuno deve vendere i gettoni, contarli e gestirne la scorta, e se la partita sfora serve un altro gettone. Chi cerca un’alternativa alla gettoniera di solito vuole eliminare proprio questo passaggio.

3. Relè smart gestiti da app

Un relè smart è un interruttore elettronico installato nel quadro che si comanda da app o da browser. Il relè smart permette il controllo dell’illuminazione dei campi da remoto e la programmazione degli orari. Un esempio diffuso è lo Shelly Pro 4PM: 4 canali da 16 A, 40 A in totale, solo monofase, con misura dei consumi, venduto tra 105,50 e 129 € da rivenditori europei. Non abbiamo un prezzo italiano verificato.

Secondo la documentazione Shelly, l’interfaccia locale dei modelli Pro funziona senza cloud e permette di impostare orari, anche in base ad alba e tramonto. Il limite del relè smart è lo stesso del timer: gli orari sono separati dalle prenotazioni. Se uno slot viene cancellato, qualcuno deve ricordarsi di cambiare la programmazione.

4. Domotica collegata al calendario delle prenotazioni

La domotica di un centro sportivo è l’insieme di dispositivi che comandano gli impianti (luci, accessi, riscaldamento) in modo automatico. Quando la domotica è collegata al gestionale, le luci dei campi seguono il calendario delle prenotazioni invece di un orario fisso. Tra i quattro approcci, è l’unico in cui una prenotazione cancellata o spostata cambia anche il comportamento delle luci senza interventi del personale.

Il TC Noventa di Piave, in provincia di Venezia, ha introdotto una domotica che accende e spegne i LED dei campi all’aperto, del campo coperto e dei 2 campi sotto pallone, e che gestisce anche riscaldamento e temperatura. Nel Regno Unito il St George’s College usa il sistema Signify Interact per programmare i fari in modo che si spengano a fine sessione noleggiata. Tra i gestionali che offrono questo collegamento c’è BookIt, il gestionale italiano con AI per circoli di padel, tennis e calcetto, che collega luci dei campi e tornelli al calendario delle prenotazioni.

Gestrice di un circolo di padel ed elettricista davanti al quadro luci la sera, con un campo illuminato in uso e uno spento accanto

Sistema di accensione automatica luci campi padel: il confronto

Per un club con serate piene e poco personale, la soluzione più completa è la domotica collegata al calendario delle prenotazioni. Timer e relè smart bastano se gli orari sono regolari e le cancellazioni rare. La gettoniera ha senso se vuoi far pagare la luce a parte senza usare un gestionale.

Criterio Interruttore e timer Gettoniera o tessera Relè smart da app Domotica collegata al calendario
Chi decide l’accensione L’operatore o un orario fisso Il giocatore con il gettone Un orario programmato in app La prenotazione
Costo di partenza Minimo, spesso già presente Un dispositivo per campo, prezzi non pubblici Relè da 105,50-129 € (prezzi europei), più contattori e installazione Collegamento al gestionale, più contattori e installazione
Rischio di luci accese a campo vuoto Alto Basso Medio, dipende da chi aggiorna gli orari Basso
Lavoro per il personale Alto Medio: vendita e conteggio dei gettoni Medio Basso
Serate senza personale No Sì, se i gettoni sono già venduti Sì, con orari fissi Sì, insieme ai tornelli
Cancellazione dell’ultimo minuto Luce accesa se nessuno spegne Nessun effetto: la luce parte solo con il gettone Luce accesa se nessuno modifica l’orario Luce allineata al calendario
Compatibilità con fari LED esistenti Totale Da verificare con l’elettricista Con contattore adatto alla corrente di spunto Con contattore adatto alla corrente di spunto

Relè smart e domotica non sono alternativi in senso stretto. Spesso il gestionale comanda proprio un relè installato nel quadro: la differenza è chi dà l’ordine di accensione, un orario scritto a mano oppure il calendario delle prenotazioni. Se nel tuo club quasi tutte le prenotazioni passano già dall’app, il collegamento al calendario è il passo naturale. Se invece metà delle prenotazioni arriva per telefono e finisce su un quaderno, nessun automatismo funzionerà bene.

Un relè smart può comandare direttamente i fari LED?

Di solito no. All’accensione i driver dei LED possono assorbire per un istante da 10 a 20 volte la corrente normale. Per questo il relè smart, che sia comandato da app o dal gestionale, comanda un contattore nel quadro elettrico, e il contattore alimenta i fari del campo.

La corrente di spunto è il picco di corrente che un apparecchio assorbe nel momento in cui viene acceso. VIOX spiega che relè e contattori vanno scelti in base a questo picco e non solo alla corrente di lavoro. Esistono relè progettati apposta per i carichi LED: il relè Omron G5RL-K-EL da 16 A, ad esempio, regge picchi fino a 255 A. Il contattore è un interruttore di potenza comandato a distanza, pensato per carichi pesanti come una fila di proiettori.

Sui protocolli di comando c’è meno chiarezza di quanto sembri. Alcuni impianti usano DALI o KNX, protocolli per dimmerare e gestire i corpi illuminanti, ma non abbiamo trovato produttori italiani che documentino il controllo di proiettori da campo con questi protocolli. Per la maggior parte dei club basta un comando acceso e spento per ogni campo: chiedi all’elettricista se ti serve davvero qualcosa di più.

Prima di comprare qualsiasi dispositivo, l’elettricista deve verificare quattro punti dell’impianto esistente. Ogni campo deve avere un circuito separato, altrimenti non puoi accendere i campi uno per uno. Va controllato se l’impianto è monofase o trifase, perché alcuni relè come lo Shelly Pro 4PM funzionano solo in monofase. I contattori devono reggere la corrente di spunto dei driver. Le luci di emergenza devono stare su un circuito separato da quelli automatizzati.

Quali norme rispettare con le luci automatiche in un impianto sportivo?

Nelle fonti che abbiamo consultato non ci sono norme specifiche sull’accensione automatica o sullo spegnimento graduale a fine partita. Le regole da rispettare riguardano tre aspetti: i livelli di illuminazione della norma UNI EN 12193:2019, l’illuminazione di sicurezza e le leggi regionali sull’inquinamento luminoso.

Livelli di illuminazione

La UNI EN 12193:2019 divide gli impianti in tre classi: I per le competizioni nazionali e internazionali, II per quelle regionali, III per allenamento e attività amatoriale. Tutti i requisiti sono valori minimi. Il CEN ha avviato la revisione della norma il 20 maggio 2026, ma la nuova versione non risulta ancora pubblicata. Per l’impiantistica sportiva valgono anche le Norme CONI della delibera n. 1379 del 25 giugno 2008. Per il padel, un fornitore del settore indica questi valori, che non vengono dal testo della norma:

  • Padel al coperto: 750 lux in Classe I, 500 in Classe II, 300 in Classe III.
  • Padel all’aperto: 500 lux in Classe I, 300 in Classe II, 200 in Classe III.

Illuminazione di sicurezza

L’illuminazione di sicurezza è regolata dal DM 18 marzo 1996, modificato dal DM 6 giugno 2005, e dalla norma UNI EN 1838. Secondo PuntoSicuro servono 5 lux a un metro dal pavimento lungo le vie di uscita, almeno 60 minuti di autonomia, 12 ore di ricarica e un intervento entro 0,5 secondi. Non abbiamo verificato se questi requisiti valgano anche per i campi all’aperto. Il riordino delle norme di sicurezza degli impianti sportivi è nel D.Lgs. 38/2021, come ricorda ACCA Biblus.

Lo spegnimento automatico dei fari non deve mai togliere corrente alle luci di emergenza. Chiedi all’elettricista di tenerle su un circuito separato, fuori da qualsiasi timer, relè o collegamento al gestionale.

Inquinamento luminoso

Le leggi sull’inquinamento luminoso sono regionali. Nelle Marche la LR 10/2002 affida ai Comuni le deroghe per gli impianti sportivi illuminati, solo per periodi limitati. In Piemonte la LR 31/2000 inserisce gli impianti sportivi tra le “categorie particolari”. Non abbiamo trovato obblighi espliciti di spegnimento a fine attività. All’estero le regole sono più rigide: nel Regno Unito i permessi edilizi possono imporre timer e fotocellula per spegnere fuori orario, come nel caso di Woking, con un orario limite consigliato tra le 21 e le 22. Prima di programmare gli orari serali, verifica la legge della tua regione con un tecnico abilitato o con l’ufficio tecnico del Comune.

Come si gestiscono le serate senza personale in struttura?

Per aprire la sera senza nessuno in reception servono tre elementi collegati: prenotazione pagata in anticipo, accesso controllato con tornello o porta, luci che si accendono solo per lo slot prenotato. Va poi deciso prima cosa succede quando qualcosa va storto: internet che cade, cancellazioni dell’ultimo minuto, partite che finiscono tardi.

Per l’ingresso del socio, i sistemi di riconoscimento sono spiegati nella guida al check-in digitale del club. Per le luci, i rischi operativi da prevedere sono tre.

Se cade internet le luci restano accese o spente?

Il comportamento delle luci senza connessione dipende dal sistema e va chiesto per iscritto al fornitore. L’interfaccia locale degli Shelly Pro funziona senza cloud, ma non abbiamo trovato conferma ufficiale che gli orari programmati partano anche senza internet. In ogni caso prevedi un comando manuale sul quadro e un numero da chiamare per chi resta al buio.

Cancellazioni dell’ultimo minuto

Con timer e relè programmati, uno slot cancellato alle 20 lascia la luce accesa alle 21. Con le luci collegate al calendario lo spreco sparisce, ma resta lo slot vuoto. Una regola di cancellazione chiara e i promemoria automatici riducono entrambi i problemi: trovi indicazioni nella guida alle politiche di cancellazione per club sportivi e in quella sull’integrazione WhatsApp per le prenotazioni. Per rivendere le ore liberate, leggi come riempire gli slot vuoti del centro sportivo.

Partite che finiscono in ritardo

Uno spegnimento secco allo scoccare dell’ora, a metà di uno scambio, crea discussioni e lascia i giocatori al buio in campo. Imposta qualche minuto di margine dopo la fine dello slot e scrivi la regola nella conferma di prenotazione. Fai lo stesso prima dell’inizio: una luce che si accende con qualche minuto di anticipo permette di entrare in campo e scaldarsi.

Ci sono incentivi nel 2026 per LED e domotica dei campi?

Per i club privati le possibilità sono poche e vanno verificate caso per caso. Il Conto Termico 3.0 ammette i fabbricati sportivi, ma richiede un edificio esistente con riscaldamento e non è pensato per i campi all’aperto. I bandi pubblici per lo sport del 2026 erano riservati agli enti pubblici e sono già chiusi.

  • Conto Termico 3.0 (DM del 7 agosto 2025). Secondo Ingenio, per le imprese apre agli edifici del terziario e la categoria catastale C/4, “fabbricati per esercizi sportivi”, è tra quelle ammesse. L’illuminazione LED è finanziabile solo per gli ambienti di lavoro, fino a 35 €/m² e al massimo 140.000 €. La building automation, cioè i sistemi di gestione automatica degli impianti, fino a 60 €/m² e al massimo 100.000 €. Servono un edificio esistente con un impianto di riscaldamento invernale funzionante e una riduzione di almeno il 10% del fabbisogno di energia. La copertura arriva al 65% per i privati, e le imprese devono fare la richiesta preliminare prima dei lavori. Il Portaltermico è stato riattivato dal 13 aprile 2026.
  • Sport e Periferie 2026: 100 milioni ai Comuni, con efficientamento energetico e building automation tra gli interventi ammessi. Le domande si sono chiuse il 25 giugno 2026, secondo l’avviso del Dipartimento per lo Sport.
  • Sport Missione Comune 2026 dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale: 250 milioni più 42 milioni di contributi sugli interessi, solo per enti pubblici, con scadenza il 30 settembre 2026.
  • Mutuo Light 2.0 EPS di ICSC e ASC: fino a 60.000 € per 7 anni, solo per ASD e SSD affiliate ad ASC, secondo Calcio e Finanza (gennaio 2026). Non è chiaro se copra l’efficientamento energetico.

Se il tuo club gestisce un impianto comunale in concessione, i bandi per i Comuni ti riguardano: parlane con l’ufficio sport per le prossime edizioni. Per il Conto Termico e i finanziamenti, verifica i requisiti sul sito del GSE e conferma con il commercialista prima di firmare un preventivo.

Come passare alle luci collegate alle prenotazioni: passo per passo

Il passaggio alle luci collegate alle prenotazioni richiede pochi passi, ma l’ordine conta. Prima si misurano i numeri, poi si fa verificare il quadro elettrico, poi si sceglie il sistema e infine si prova su un solo campo prima di estendere le regole a tutti gli altri.

  1. Misura lo spreco attuale. Per una settimana annota a che ora si accendono e si spengono i fari e confronta gli orari con il calendario delle prenotazioni. Moltiplica le ore sprecate per i kW del campo e per il prezzo al kWh della tua bolletta.
  2. Fai fare un sopralluogo all’elettricista con le domande della checklist qui sotto.
  3. Scegli il sistema in base a come prenotano i tuoi soci. Se quasi tutte le prenotazioni passano dal gestionale, collega le luci al calendario.
  4. Definisci le regole: quanti minuti prima dello slot si accende la luce, quanti minuti dopo si spegne, cosa succede con cancellazioni e spostamenti.
  5. Prova su un campo per una o due settimane, serate comprese, prima di estendere a tutti.
  6. Comunica le regole ai soci nella conferma di prenotazione e in reception.
  7. Controlla i consumi dopo il primo mese e confrontali con la settimana di partenza.

Domande da fare all’elettricista

  • Ogni campo ha un circuito separato o più campi sono sulla stessa linea?
  • L’impianto è monofase o trifase?
  • I contattori previsti reggono la corrente di spunto dei driver LED?
  • Le luci di emergenza sono su un circuito separato, con autonomia e ricarica adeguate?
  • Arriva una connessione di rete stabile, via cavo o Wi-Fi, fino al quadro?
  • Resta un comando manuale sul quadro se l’automazione non risponde?
  • Si può misurare il consumo per singolo campo?
  • Quanto costa l’intervento completo, contattori e manodopera compresi?

Domande da fare al fornitore del software

  • Le luci si comandano per singolo campo o solo per gruppi di campi?
  • Posso impostare un anticipo e un margine rispetto all’orario della prenotazione?
  • Cosa succede alle luci se una prenotazione viene cancellata o spostata?
  • Se cade la connessione, cosa fanno luci e tornelli?
  • Con quali relè o contattori si integra il sistema, e chi li installa?
  • Lo stesso collegamento vale anche per tornelli e porte?

Il nostro punto di vista

Per noi l’accensione automatica delle luci ha senso soprattutto quando segue le prenotazioni. Timer e relè programmati spostano il lavoro dall’interruttore all’app, ma qualcuno deve comunque ricordarsi di aggiornare gli orari quando un socio cancella. Con i LED il risparmio sull’energia è reale ma contenuto. Il guadagno più grande è vendere gli slot serali senza tenere una persona in reception fino a mezzanotte.

Nei club che usano BookIt, luci dei campi e tornelli sono collegati al calendario: lo stesso calendario che condividono la reception e l’app dei soci. Le conferme e i promemoria automatici su WhatsApp riducono le cancellazioni dell’ultimo minuto. Il pagamento in app con carta o con il wallet del club fa arrivare il giocatore con lo slot già saldato. Per le ore che restano vuote, BookIt AI propone partite e indica i giocatori da invitare. Per stimare quanto vale un’ora di campo vuota nel tuo club, nella home di BookIt c’è il calcolatore “Quanto vale un’ora vuota?”.

Domande frequenti

Come faccio ad accendere le luci del campo solo quando c’è una prenotazione?

Ti serve un collegamento tra il gestionale delle prenotazioni e il quadro elettrico. Il gestionale comanda un relè, e il relè comanda un contattore che alimenta i fari del campo. In questo modo la luce segue lo slot prenotato, anche senza nessuno in reception. Prima fai verificare all’elettricista che ogni campo abbia un circuito separato e che i contattori reggano la corrente di spunto dei LED.

La gettoniera per le luci del campo conviene ancora?

Conviene se vuoi far pagare la luce a parte e non usi un gestionale. La gettoniera spegne i fari da sola a fine tempo: il modello Favero CT1, ad esempio, si regola da 15 secondi a 6 ore per gettone. Il limite è che non conosce le prenotazioni. Qualcuno deve vendere e contare i gettoni, e se la partita sfora serve un altro gettone.

Se cade internet le luci dei campi restano accese o spente?

Dipende dal sistema, quindi chiedilo per iscritto al fornitore. Alcuni relè smart, come gli Shelly Pro, hanno un’interfaccia locale che funziona senza cloud, ma non abbiamo trovato conferma ufficiale che gli orari programmati partano anche senza connessione. In ogni caso fai lasciare un comando manuale sul quadro e tieni le luci di emergenza su un circuito separato da qualsiasi automazione.

Quanti lux servono per un campo da padel?

La norma di riferimento è la UNI EN 12193:2019, che prevede tre classi. Secondo un fornitore del settore, per il padel al coperto servono 750 lux in Classe I, 500 in Classe II e 300 in Classe III. All’aperto i valori sono 500, 300 e 200 lux. Sono valori minimi indicati dal fornitore e non presi dal testo della norma: fai verificare il progetto da un tecnico.

Ci sono incentivi per passare ai LED nei campi sportivi?

Per i club privati il Conto Termico 3.0 ammette i fabbricati sportivi in categoria C/4 e finanzia LED e building automation. Però richiede un edificio esistente con riscaldamento e non è pensato per i campi all’aperto. I bandi Sport e Periferie 2026 e Sport Missione Comune 2026 erano riservati agli enti pubblici e sono già chiusi. Verifica sul sito del GSE e con il commercialista.

Fonti

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